I BARACCA


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24 H MTB ROMA 2011

I BARACCA RACING

24 H MTB ROMA
24-25 SETTEMBRE 2011

Non preoccupatevi, non abbiamo, cambiato vita dando una svolta ecologista all’Associazione, ci siamo semplicemente cimentati in una nuova avventura. Il tutto comincia con una telefonata che ricevo dal nostro amico e meccanico da gara il COBRA DE SIMONI Fabio “ciao presidente, come va? Senti devo partecipare ad una gara di 24 H di MTB, mi serve la struttura per farmi assistenza”. Dall’altra parte io al telefono, sono rimasto sbalordito, ed alla mia richiesta di capire come funzionasse una tale gara il COBRA con molta naturalezza, mi ha risposto, “ Si pedala per 24 ore, dalle 12:00 del sabato alle 12:00 della domenica, notte compresa”. A questo punto avevo la certezza, che fosse una follia, e quindi ho accettato di buon grado. Ho riunito la squadra e ho deciso, che ha seguirmi in questa pazzia, non poteva mancare il nostro MENTAL TRAINER, BELLUCCI Claudio, (so cosa pensate tutti lei non è la cugina, purtroppo n.d.r.), purtroppo per motivi di lavoro non potuto essere della partita il D.S. NANETTI Marco. La particolarità di questa gara non è il percorso, tecnico, ma non difficilissimo, bensì la sua tipologia, una gran fondo di 24H , da svolgersi, in staffetta, con tornate di un paio di giri, alla volta o in solitaria, una vera e propria maratona di MTB. Le analogie, con il nostro mondo sono molte l’unica differenza è che il motore, e dato dalle gambe del nostro Biker’s. La sfida mi intrigava tantissimo, ma allo stesso tempo mi preoccupava il fatto, che fosse una sfida inedita, nuova alla quale, non avevo mai partecipato e neanche pensato, io dovevo organizzare tutto, e quello, non era un problema, lo faccio sempre, ma anche occuparmi della parte meccanica, le bici si sono evolute e i miei ricordi, vanno dalla GRAZIELLA alle prime MTB, mi sono adattato….. Il nostro CLAUDIO, invece, ha cercato di fare un lavoro di preparazione, mentale sull’atleta, per prepararlo, ad affrontare una situazione di stress psicofisico, molto alta, infatti, la peculiarità della sfida, consiste nel fatto che il COBRA nel mese di MARZO, ha subito una delicata operazione all’ altezza della Base del collo, per problemi alla colonna vertebrale, quindi, con soli 4 mesi di preparazione, ed un recupero inimmaginabile, si è presentato a questo appuntamento. Il nostro obiettivo, consisteva nel portare il nostro atleta al traguardo, prima di tutto, intero, perché una brutta caduta, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche sul suo fisico, e possibilmente non arrivando ultimi. Il poco tempo a disposizione, non ha consentito a CLAUDIO, di poter mettere in atto tutto il suo sapere, con la consueta maestria, ma ha cercato di sfruttare al massimo ogni minuto, che poteva avere e a disposizione. Man mano che il giorno si avvicinava, i contatti tra noi erano sempre più frequenti, e nonostante sul lato organizzativo, mi sentissi pienamente fiducioso, avevo qualche dubbio, che però veniva immediatamente fugato dalla consapevolezza delle altre esperienze e dalla bontà del progetto. Finalmente il 24 Settembre si parte, la mia sfida comincia con l’affrontare il viaggio fino al centro di Roma, in macchina (non sono un amante delle grandi città nd.r.), ma con un po’ di tranquillità raggiungo l’obiettivo, dove trovo pronto e motivato il COBRA, montiamo il gazebo, e veniamo ospitati a casa di sua madre, la quale ci accudisce, meglio di un albergo a 5 stelle, a tarda sera giunge anche CLAUDIO, che ci raggiunge in treno, per cominciare il cammino, che di li a poco ci avrebbe portato nella storia. La sera dopocena piccolo briefing, poi a letto, per il giusto riposo. Riseco a svegliarmi al mattina, poco prima del suono della sveglia l’adrenalina comincia a scorrermi nelle vene, ne sono totalmente inebriato, penso che potrei affrontare qualsiasi tipo di prova ma non so esattamente ancora quello che mi attende….. Giungiamo sul Campo di gara alle 09:00, il posto scelto per la manifestazione, è magnifico il parco degli acquedotti, un parco immenso, vicino a Cinecittà, un angolo di verde in mezzo alla città, dove pini marini e due immensi acquedotti ROMANI, ci ricordano il genio e l’imponenza dell’IMPERO ROMANO, stiamo pedalando nella storia, calpestiamo la stessa terra, che secoli prima di noi veniva calpestata, dalle temute e rispettate LEGIONI, questo tuffo nella storia, mi affascina e mi rende ancora più orgoglioso della nostra avventura. Oltre a FABIO, partecipano alla gara il suo socio, meccanico DANILO, il padre di DANILO, l’intramontabile PINO, e un bontempone di nome FLAVIO, appassionato motociclista prestato alla MTB, sembriamo proprio L’ARMATA BRANCALEONE. Siamo riusciti in un qualche modo a dare una sistemata a tutto il materiale, e prepariamo gli atleti, con l’abbigliamento tecnico,fornitoci, grazie all’apporto dei nostri sponsor,e realizzate grazie dalla nostra GRAFY ART, finalmente ci prepariamo per le foto di rito. Adesso si fa sul serio comincia un’avventura che ci porterà nella storia, ma io ancora non lo sapevo, la tensione sale nel mio volto ed in quello di FABIO e CLAUDIO, la stemperiamo, come sempre, con le nostre battute, e la nostra allegria, ma ora siamo in ballo e dobbiamo ballare. Mentre accompagno il COBRA Alla partenza, mi sembra di sentire il rumore, delle LEGIONI, pronte a partire per qualche campagna, noi in questi due giorni conquisteremo ROMA. La partenza è il momento più difficile, vista la mole dei partecipanti più di mille si parte con le bici a terra, e gli atleti schierati modello LE MANS, al via tutti di corsa ad inforcare le bici e macinare giri, ho il cuore in gola, vedo passare i ciclisti facendo qualche foto per il sito (vista l’assenza di BOCCIOLINA), e vedo arrivare DANILO, poi FABIO, PINO e FLAVIO, tutti assieme, ottimo, la prima curva è superata ora ci sono solo 24h di gara…… Al mattino tutto procede bene il ritmo è buono, la pedalata è fluida, i rifornimenti di borracce, ed alimenti sono costanti, durante le soste, mi occupo delle bici, ma non riscontro grossi problemi, FABIO, è sciolto, consapevole delle sue possibilità in classifica si trova a metà oltre ogni nostra più rosea aspettativa e fisicamente si sente a posto, CLAUDIO, lo segue, e lo consiglia, tutto ok, noi tra un giro e l’altro teniamo banco alle varie visite di amici e parenti, sistemiamo il tutto, e ci produciamo in racconti vari di aneddoti, sulle moto e sui BARACCA in genere, facendo dei teatrini fantastici. Poco prima della sera, la tegola, Fabio passa, con il cardio-frequenzimetro, che non funziona, è il panico, FABIO è molto legato a quel macchinario, ma noi non ci lasciamo intimidire, CLAUDIO, con la sua calma mi chiede, se posso risolvere il problema, ma purtroppo, non potevo fare niente, a quel punto CLAUDIO, lo ha tranquillizzato, spiegandogli che il cardio non era indispensabile, doveva sentire le sensazioni del suo corpo. Queste parole, lo hanno tranquillizzato, reso più forte dopo un primo giro con un po’ di panico, si è rafforzato, è diventato più forte, più sicuro di se. Dopo qualche giro, arriva la sera tutti i ragazzi continuano, con le luci, che squarciano la notte, ma FABIO non arrivava, ero un po’ teso ma ero fiducioso, sapevo che lui non avrebbe mai mollato, e dopo un po’ di attesa, smorzata dall’assistenza agli altri, vedo apparire FABIO, che racconta di aver riportato al Paddock un altro concorrente, che era caduto lussandosi una spalla, un gesto che qualifica il nostro amico, il nostro FABIO, una persona speciale, una persona sincera, coraggiosa, molto determinata, e fenomenale. CLAUDIO, lo accompagna nelle operazioni per rifocillarlo, e prepararlo alla notte, la parte più dura della gara. Mentre FABIO mangia si prepara io mi prendo cura della sua bicicletta, montando le luci, sulla bici, e sul casco, per la migliore visione possibile. La notte incombe adesso, nel buoi tutte la paure, tutti i fantasmi sia de Biker, sia nostri vengono a bussare sulle nostre spalle ricordandoci, tutte le nostre debolezze. Il paddock è molto animato, tanti ragazzi, sono accorsi per vedere le imprese degli amici ciclisti, io ad ogni passaggio di FABIO accorro per il cambio borraccia e controllo, bici, mi muovo con la rapidità di un gatto (gatto grasso, ma gatto n.d.r.) vedendo nel buio anche senza luci, l’adrenalina è alle stelle, FABIO, va benissimo il ritmo è buono, la fatica al punto giusto, verso le ore 23:30, si ferma, mangia un piatto caldo, fornito dall’organizzazione, e poi dopo aver preparato tutto, lo mettiamo aletto, Io e CLAUDIO, lo accudiamo tutta la notte, riuscendo a dormire un’ora su una sedia a turno, una nottata dura ma che ci regalerà grandi soddisfazioni. Finalmente giunge l’Alba e visto che FABIO, dorme, cerchiamo la nostra bevanda ideale, un caffè, facciamo colazione, e come lucertole, cerchiamo i primi raggi di sole per toglierci di dosso un po’ di umidità. Al nostro rientro al Paddock FABIO si alza, colazione anche per lui, e poi visto che i completino sono tutti bagnati, tiro fuori una maglietta rosa di BOCCIOLINA; un vero completo da GAY, ma all’occorrenza va bene anche quello, si riparte, nella notte qualche posizione è stata persa, ma non importa ci sono ancora 4 ore di gara, FABIO e gli altri ripartono, per alcuni giri, anche Pino andato a casa a dormire torna più in forma che mai. Nel frattempo, mi chiama ALESSANDO MISURIELLO, amico di FABIO, e terapista della clinica mobile, che ho il piacere di conoscere, e di scoprire, che è una bravissima persona, nonché un grande professionista, riusciamo a scambiare qualche parola nell’attesa del ritorno del nostro ciclista, sulle moto e sulla fisioterapia in genere. Dopo vari giri rientra FABIO, e dopo aver preparato una piccola sala massaggi lo sottoponiamo alle cure di ALESSANDRO, grande lavoro, che restituisce l’atleta come nuovo….. Si riparte per la fase finale della gara completino con le scritte per finire tutto, e foto di gruppo per festeggiare. I Ragazzi ripartono tutti assieme, si aiuteranno l’uno con l’altro, in questi ultimi giri, adesso per noi è solo il momento di prepararci ad un grande arrivo, ci portiamo verso l’arrivo, per aspettare i nostri eroi, i nostri cavalieri, che dopo l’arrivo della squadra vincitrice, si presentano, tutti uniti, tutti assieme, ad aspettarli IO, CLAUDIO, e tutti gli amici della nostra squadra, con una bottiglia di PIGNOLETTO, per brindare all’impresa, alla grandissima impresa, che non sembrava possibile solo 7 mesi prima. Festeggiamo, e portiamo in trionfo tutti i nostri biker, la gioia pervade tutti noi, e finalmente la tensione dentro di me si scioglie, adesso posso festeggiare. Alla fine della gara si recupera tutto si smonta tutto, si recuperano le attrezzature, e ci si prepara per il pranzo offertoci dalla sig.ra PINA CASU, madre di FABIO. Una grande giornata un’avventura che sembrava incredibile, si è finalmente nel migliore dei modi, un grazie a tutti, e soprattutto alla nostra GRAFYART. un ciao a tutti ed arrivederci alla prossima.

Il presidentissimo Ciccio


24 H MTB ROMA
LE CONSIDERAZIONI DI CLAUDIO


Caro Fabio mi ricordo le ore che precedevano il tuo riposo, durante il pasto serale ci siamo un po’ parlati e tu mi avevi esposto la tua paura di finire l’energia che avevi dentro …e ti domandai : “qual è l’energia che ti spinge a fare tutto questo?” “La rabbia, e ho paura che mi finisca! Dopo come faccio ?” mi rispondesti e io ti chiesi nuovamente ”e una volta finita la rabbia…che rimane?” …e la tua risposta fu “l’amore, non ho altro”… e vedevo in te uno sguardo di chi avesse compreso che oltre la rabbia c’era moltissimo altro da dare…credo proprio che la corsa di domenica avesse un passo molto diverso…senza cardio-frequenzimetro…senza tempi…senza rabbia e senza paura…da un cuore di rabbia sei passato a un cuore di passione…un vero cuore da competizione !



I PENSIERI DEL COBRA


Tutto e' cominciato nella notte tra il 16 ed il 17 marzo 2011, quando nel letto 417 dell' istituto nazionale tumori Regina Elena guardavo, finalmente cosciente tutti i tubi ed i fili che erano attaccati al mio corpo collegati a strane apparecchiature, pensando alle parole dei dottori, non sappiamo come andra',i danni fisici sono notevoli, possiamo solo cercare di fermare il processo degenerativo, ma potrebbe anche andare male, ed io dentro di me pensavo, ma come potrebbe anche andare male, peggio di cosi che cosa c'e', in quel momento il dottore mi disse: hai capito quello che ti stiamo dicendo? Ed io: no non capisco, e loro: potresti rimanere in un letto a vita, si potrebbe verificare questo o quello, comunque firmi qui. Comunque tornando a quella notte, provai a muovere gambe e breccia e tutto funzionava, non bene ma funzionava. Ad un certo punto mi viene in mente la mia mountain bike, gli allenamenti fatti insieme nella polvere, nel fango nella neve e col caldo, che figo! Fu li che mi scatto la molla nel cervello: ma che cazzo dicono questi come sorge il sole provo ad alzarmi, poi come torno a casa inizio a camminare per i prati li intorno e come mi danno il permesso vado in piscina ed inizio ad allenarmi, anche se loro pensano che staro' facendo riabilitazione io mi staro' allenando. L'indomani alle dieci arriva il
DOTT. CAROLI che mi dice che l'intervento e' andato bene anche se i danni sono molto importanti e che purtroppo non sanno se sono riusciti fermare il processo degenerativo dei miei muscoli.
Allora io guardandolo negli occhi gli dissi: posso alzarmi? E lui ridendo disse: se ce la fai... A quel punto mi girai sul fianco sinistro ed il
DOTT. CAROLI disse: cosa stai facendo ? Ed io: mi sto alzando, mi misi seduto e con tutti i tubi attaccati, uno anche nel piede sinistro mi alzai in piedi, il DOTT. CAROLI mi guardo' stupito e disse : come ti senti? Ed io: bene, ora voglio andare a casa.
Una settimana dopo camminavo per 5 km al di', dopo due settimane ero in piscina e dopo un mese finalmente salgo sulla mia mtb, che bello! Le mani non le sento, le braccia non mi sostengono ma le gambe sono fortissime,dopo i primi km mi si e' accesa una lampadina nel cervello: voglio fare la
24h in mtb, una gara estrema di mountain bike che dura appunto 24h dopo 3 mesi di allenamento grazie a DANILO, mio grande amico e fracesco bacco, ho preso la decisione: cazzo la faccio!
Chiamai la sera stessa il Presidentissimo del moto club
I BARACCA anche lui mio amico, e gli dissi che volevo fare la 24h, e lui senza esitazione mi disse: dimmi dove e quando ed io sono con te.
Dentro di me pensai, questo e' piu' matto di me, ma come tutti qui' sono contrari Elena la mia compagna in primis e lui e' con me? Allora facciamola dissi io, non so se la finisco ma facciamola, poi gli dissi: l'obiettivo e' non arrivare ultimi, ed il presidentissimo mi disse con la sua calma: non preoccuparti ora organizzo tutto io, te pensa ad allenarti.
Il Presidentissimo in meno di un mesee' riuscito a preparare tutto, completini tute scritte attrezzature tende compressore marmellate della
ROSI brandine saccho a pelo, ma la cosa piu' importante la convocazione di Claudio Bellucci anche lui membro del club I BARACCA, ma grandissimo personal mentalist, che come saputo della mia sfida non ha esitato un attimo, anche lui dei nostri.
Il pomeriggio prima della gara alle 18 puntualissimo arriva Mirco con la sua berlingo carica come il bilico dell' hospitality
QDP BIMOTA TEAM, dentro c'era tutto non mancava niente, incredibile, andiamo subito sul campo di gara a mettere la tenda, alle 23:00 arriva alla stazione tremini di roma direttamente da Montese.
Passiamo parte della serata a prepararmi psicologicamente a non mollare anche se ultimo, ed arriva finalmente il giorno della gara.
Tutto pronto, foto di rito ultime raccomandazioni di Claudio e poi il Presidentissimo che dice: Stai tranquillo ci penso io. E alle 12 parte la gara. Dopo i primi km ripensando alle parole di Mirko "ci penso io" mi sono tranquillizzato ed ho iniziato a concentrarmi sui batti cardiaci circa 130 al min. La prima sosta la faccio verso le 18 con Mirko che si prende cura della mia mbk e
CLAUDIO che mi assiste anche nella doccia oltre che nello spirito, rapido spuntino con insalata di riso di ELENUCCIA 2 cucchiai di marmellata della ROSI e si riparte, dopo pochi metri mi accorgo che il cardiofrequenzimetro non funziona piu' panico, ed ora che faccio? Mancano ancora 18 ore. Concludo il giro, ed al volo do' la fascia del cardio al presidentissimo dicendogli: cambia le pile, non funziona, il giro successivo la brutta notizia: il cardio e' andato, dice MIRKO, e CLAUDIO: stai tranquillo, poco dopo ho iniziato a pensare alle parole di CLAUDIO della sera prima e pian piano ho trovato il ritmo giusto che il mio corpo chiedeva e testa bassa ho continuato. Alle 20:30 altra sosta, doccia, riso , luci montate con meticolosa e rapidita' sul manubrio da MIRKO e la notizia: sei 59'mo, ed io ma che dici e l'ultimo a quanto sta'? E lui: a tre giri ( ogni giro sono 8,5 km) riparto tra molti dolori e mano destra ormai completamente addormentata. Ad un tratto vedo davanti a me nel buio vedo una bici a terra ed un ragazzo dolorante accovacciato, mi fermo per aiutarlo, scendo dalla bici, la metto con le luci verso gli altri che arrivavano giu' a tutta per non farci investire e mentre lo alzo quelli che passano, con mio stupore, ci insultano perche' li rallentiamo, tocco la clavicola di ALESSANDRO, il ragazzo caduto, sento che e' rotta e gli dico: ora sali in bici ti accompagno io fino al campo base, e lui: ma no cosi' ti fotti la gara, ed io: fanculo la gara, dai salta in bici che se ti freddi soffri come un cane. Gli sistemo la sella il manubrio e la leva del freno posteriore lo metto in bici lo spingo e lo faccio ripartire, lo incito lo spingo gli dico: non mollare dai dai, e gli altri passandoci come dei razzi continuano ad insultarci, ad un certo punto la cosa piu' bella arrivati al campo base....grazie FABIO Grazie, queste le parole piu belle che ho sentito. Mi metto a tirare pedalo fino alle 24:40 quando mi fermo per la notte, MIRKO si avvicina e dice : cazzo Fa sei 49'mo ed io: a quanto sta' l'ultimo? E lui sei a 5 minuti dal Primo!
A quel punto doccia e branda, per addormentarmi
CLAUDIO fa con me un esercizio di meditazione ed io crollo. Alle 5 del mattino avevo un freddo bestiale apro gli occhi e vedo MIRKO e CLAUDIO su due sedie accanto a me sono stati li' tutta la notte a vegliarmi! Gente di altri tempi sti montanari, gente tosta e sincera, Gente di cuore. Inizio a tremare e senza esitazione Claudio E Mirko si tolgono i camici da lavoro e me li mettono come coperte addosso. Che gesto! Noi abbiamo vinto la nostra gara in quel momento! I BARACCA CHE TEAM!alle 7 in piedi, colazione e via in bici dopo un goccetto di grappa del Presidentissimo come agente dopante e pane carasao con la immancabile marmellata della ROSI. Alle10:30 altra sosta tecnica e' arrivato il mio amico fisioterapista della Clinica Mobile del DOTT. COSTA, ALESSANDRO MISURIELLO, anche lui complice non concorde, alla preparazione anche se per lui si trattava ancora di riabilitazione, e con le mani d'oro mi rimette a nuovo, risalgo in bici per l'ultima ora di gara sono ormai le 11, oltre la mano ed il braccio destra ora non sento piu' la mano sinistra e dico, ma porca miseria proprio ora no, ed in compagnia del mio amico DANILO e FLAVIO riesco anche se cercando di nascondere i mie problemi agli altri e con il sorriso in faccia, ci avviciniamo al traguardo, dentro di me penso, Cazzo che si puo' fare coi Baracca.....
Taglio il traguardo e li' trovo i miei ragazzi ad attendermi con la mia fantastica compagna
ELENA e Nostro figlio GIANLUCA e gli altri.
MIRKO e CLAUDIO mi portano in trionfo come se avessi vinto, sono stati sempre vicini a me come un figlio, li adoro. Concludo la gara 52'mo su 112. Ma questo non importa. Io la mia gara l' ho vinta.
Ragazzi se state male e non riuscite a fare quello che volete, mettetevi un obiettivo e chiamate
I BARACCA sicuramente loro ve lo faranno raggiungere. Grazie MIRKO Grazie CLAUDIO
Montanari che gente,e che Cuore
Grazie Ragazzi
Un ringraziamento speciale a
QDP TEAM, COMUNKANDO, CICLI FRATELLI BACCO, GRAFYART.



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