Menu principale:
CICCIO SCRIVE
I RACCONTI DI CICCIO
In questa pagina del sito presenterò alcuni racconti sul mondo delle moto che mi onoro di frequentare da molti anni. I racconti spaziano dalle motosa CROSS con il racconto MAIN EVENT, le moto da ENDURO con SIX DAYS, le moto da pista con il racconto CAVALIERI, una breve introspezione dell’animo e della mente di un PILOTA, con PENSIERI, ed infine il più bello, il più sentito dedicato a d un PILOTA morto alla DAKAR, nella gara più dura ed affascinante del mondo, suscitato dalla grandissima passione che nutro per questa corsa. Non mi ritengo uno scrittore, non ritengo di avere la risposta a tutte le domande che affliggono il nostro mondo, ma penso che aprirò una finestra importante sul nostro mondo, buona lettura a tutti i visitatori. Ciccio B.
MAIN EVENT
La tensione è fortissima, il pubblico attento. Con un lungo applauso saluta i piloti schierati al via. Il numero uno stringe forte a se il manubrio della propria moto, che sotto di lui scalpita. Il cancelletto si abbassa, la moto schizza fuori come una molla. La prima curva è vicina, l’adrenalina scorre nelle sue vene, “ci siamo” pensa. LA curva è arrivata ; è primo, l’ostacolo e sorpassato. Dietro di lui altri ventiquattro piloti lo inseguono in un rombo infernale. Un salto un altro, è inarrivabile, nessun’altro tiene il suo passo, curva dopo curva si allontana, mentre gli altri si danno battaglia Ma d’altronde lui è il numero uno e lo vuole dimostrare. Questa non è la prima gara che si appresta a vincere ha già molta esperienza nonostante la sua giovane età. Nulla sembra essere impossibile per lui la sua moto vola mentre gli altri lo inseguono. Un suono metallico accompagna le sue acrobazie e nell’aria si diffonde l’acre odore dell’olio bruciato. Il pubblico è in delirio, la figura esile del pilota accompagna la moto in una danza ritmica. Gli avversari sono ora alle sue spalle e recuperano. Il ritmo è serrato, l’attacco è vicino, il respiro si fa ora più forte lui è il migliore e losa. Il pubblico aspetta impaziente, chi sarà ad attaccare? Tutti gli avversari sono lì apochi centesimi. Vogliono tutti la vittoria. Un pilota giovanissimo, quasi sconosciuto dopo una furibonda rimonta tenta all’ultima curva prima del traguardo, lo chiude sono affiancati, affrontano il salto poi giù nella curva, c’è uno spazio s’infila no lo chiude si incrociano le traiettorie è una lotta all’ultimo metro. Finalmente passa, il pubblico applaude sbalordito. Il campione è battuto, il rivale è passato, ma la gara non è finita. Sotto il casco c’è un pilota deciso un uomo coraggioso che vuole vincere . Davanti a se un solo pilota oramai la sfida è tra loro due, gli altri sono distanti. Nessuno è disposto a perdere. La folla è sempre più entusiasta. La curva dopo il doppio salto è decisiva pensano i due, che vi arrivano affiancati. Un’ ultimo sguardo tra i duellanti il campione vuole passare a tutti i costi, deve dimostrare di essere il migliore, ma lo sfidante non si arrende, i due si toccano, lo sfidante ha la peggio il campione è davanti tra gli applausi del pubblico. La bandiera bianca indica ai due contendenti che un un’ ultimo giro, un’ ultimo assalto disperato può essere tentato. La concentrazione è altissima, al tensione palpabile, i muscoli sono allo spasimo. Il suono dei motori è altissimo. Ancora una volta i due contendenti arrivano affiancati all’ultima curva. Chi sarà il vincitore? Il salto dopo la curva è alto ed imminente sotto il traguardo che vede prevalere il campione di un sofio. “E’ fatta” pensa godendosi gli applausi del pubblico, “sono battuto” il pensiero dello sfidante. Il secondo è soltanto il primo delgi sconfitti. La gloria spetta soltanto al vincitore. Questa è la dura legge del SUPERCROSS.
CAVALIERI
Fissi la tuta in pelle, appesa, mentre cerchi un attimo di concentrazione all’interno del tuo box, sei un Pilota. L’armatura è sopra un grande tavolo intarsiato, avvolta in panni di lino, e un fedele la svolge per portarla al suo cavaliere.
Indossi la tuta, gli stivali i guanti ed il casco , esci con un’immensità di pensierini testa, fissi concentrato la moto maestosamente issata sui cavalletti.
Dopo avere indossato l’armatura i guanti e l’elmo, ti avvicini con passo marziale al tuo destriero, maestoso, imponente con le sue bardature, sapientemente curato dallo scudiero. E’ giunto il momento di salire sulla tua moto, fissi quel magico nastro d’asfalto: la pista. La tua ragazza tiene l’ombrellino, per proteggerti dal sole, il tuo sguardo si perde fino alla prima curva.
Salendo sul cavallo lanci un’occhiata alla tua dama, seduta sulla tribuna in trepida attesa delle tue gesta. Con una mano stringi forte a te le briglie , e fissi il tuo avversario li in fondo davanti a te.
Sei in pole, la prima curva è difficile, ma sarà dura tutta la gara, lo sai, la tensione sale, i motori si accendono, i meccanici escono dalla pista e la tua mano chiude la visiera scura sul tuo sguardo teso.
Il cavallo è impaziente, con una mano tieni lo scudo e le briglie, sai che non ci sarà un’latra occasione, devi vincere battere l’altro cavaliere, prendi la pesante lancia in mano e abbassi la celate dell’elmo sui tuoi occhi.
Il semaforo si spenge , si parte, via, alla prima curva gli altri piloti ti attaccano ma tu non molli e sei primo, ma la gara è ancora lunga e difficile.
Il suono del tamburo scandisce il ritmo, uno squillo di tromba, si comincia, lanci il cavallo di corsa per percorrere i metri che ti separano dal tuo avversario, sembra non abbiano mai fine. Tu vuoi vincere.
Hai sostenuto grandi duelli durante tutta la gara, sei sempre in testa e sei pronto per vincere, gli ultimi giri sono i più duri, la lotta è serrata, ala fame di vittoria ti spinge avanti oltre ogni ostacolo.
Il momento è finalmente giunto, lo scontro oramai è vicino, la tua lancia s’infrange sullo scudo del tuo avversario, che viene disarcionato dal cavallo, senza neanche sfiorarti.
Il traguardo è arrivato riesci a vincere con una volata fulminea. Appena tagliato il traguardo scorgi la tua ragazza che esulta dal muretto dei box, tendi la mano al tuo avversario in segno di saluto, lui ricambia. Sei il campione, un “MODERNO CAVALIERE”.
La vittoria è tua lo sguardo s’incontra con quello della tua dama, hai un pensiero anche per il tuo avversario sconfitto, che raggiungi per complimentarti con lui. Sei un campione sei un “CAVALIERE”.
SIX DAYS
La fredda pioggia di una giornata di Ottobre cade copiosa, il tuo sguardo è fisso sull’entrata dell’ ultima speciale. Il freddo intenso ti attraversa le ossa, il rumore del motore si perde nel verde silenzioso dei boschi circostanti, in questo luogo magico. Il cronometrista da il via, ti butti a capofitto nell’ultima speciale, pochi chilometri, dove si deciderà tutto. Sono oramai cinque giorni che corri, la fatica traspare dal tuo volto bagnato. Non ti puoi arrendere devi lottare ancora, la vittoria è lì a portata di mano. L’ultima speciale in linea è al più insidiosa, radici, pietre e canali, sono ostacoli insidiosi e maledetti. Il minimo errore può costare caro a te e alla squadra. Il Casco rosso che indossi ti distingue dagli altri, fai parte della Nazionale Italiana dalle grandi tradizioni, che non vuoi disattendere. Questo pensiero è fisso nella tua mente, mentre affronti come un falco le curve sinuose e traditrici del percorso. La fine è vicina, il battito del tuo cuore si confonde con il rumore della moto la tua mente è concentrata, lucida, vuoi soltanto arrivare alla fine. Come d’incanto appare in lontananza il cartello di fine prova, parzialmente nascosto dalla nebbia. La moto oltrepassa la fotocellula. Viene segnato il tempo, la tua prova è finita, la gara è stata decisa. Alla fine della giornata saprai se le fatiche hanno dato il risultato sperato. La mente si svuota, per un istante la fatica prende il sopravvento. Ma non puoi arrenderti, devi arrivare all’assistenza, dove ti aspettano le ultime fatiche di questa lunga giornata di gara. Il parco assistenza è situato all’interno di un grande parcheggio fuori città. Vi sono persone appassionate che aspettano impazienti i piloti, come sul percorso del resto, il rumore dei gruppi elettrogeni e delle chiavi dei meccanici, fa da sottofondo al lavoro frenetico. Sei stremato, bagnato ed infreddolito quando giungi al parco chiuso, come un lupo nell’a tormenta si infila nella sua tana, tu t’infili sotto il tendone dell’assistenza. Dai un’occhiata alla moto seguito dagli sguardi attenti degli uomini del tuo team, cambi velocemente gomme e pastiglie freni, dai una lavata veloce al mezzo, il tempo è tiranno devi entrare in parco chiuso. LE fatiche sono finalmente giunte al termine, con passo lento torni dopo aver lasciato la moto nell’aria apposita. L’andatura è stanca, sei provato bagnato ed infangato, cammini verso il tuo motorhome, la pioggia cade incessante, la tua fidanzata accorre verso di te con uno sguardo felice tenendo in mano un ombrello, dai tempi ufficiosi la squadra è prima. Alla sera arrivano le tanto attese classifiche ufficiali, i caschi rossi hanno vinto. Il tuo risultato è stato determinante! Non ti resta che la prova di cross del giorno successivo, ma oramai il risultato è acquisito la classifica non può cambiare, puoi finalmente festeggiare la vittoria dell’ambito trofeo alla SIX DAYS.
DUNE
Il rombo del potente motore della tua moto, si diffonde nel profondo silenzio che ti circonda. Il sole impietoso picchia su questo paesaggio dall’aspetto inospitale, ma dal fascino irresistibile. La sete si fa sentire, così come l’enorme stanchezza accumulata in giorni di gara oramai lontani, sembra cosi lontana la partenza da Parigi, anche se sono passate soltanto due settimane. La moto avanza faticosamente in mezzo alle dune di sabbia solcate dal vento, insinuandosi nei tuoi vestiti, e nelle parti meccaniche del tuo perfetto mezzo, rendendo più dura questa tappa. Stasera al bivacco ci sarà molto lavoro da fare per rimettere a nuovo la moto, al termine di una tappa durissima, infernale. Per questo ringrazi sempre la squadra, fatta di persone che hanno fiducia in te e che farebbero qualsiasi cosa per farti vincere. Sai che il pericolo è sempre in agguato, dietro ogni duna, che passi a velocità altissime, quasi sfiorando le creste, ma la tua passione ti spinge sempre più avanti. La navigazione è la parte più difficile, il ROAD BOOK cha hai pazientemente assemblato e preparato ieri sera, sembra non fornirti tutte le indicazioni che vorresti, allora ti affidi al GPS delizioso strumento che la tecnologia mette a disposizione, per aiutarti nell’orientamento. Ti tornano alla mente gli anni in cui la gara era vissuta da tutti come un’avventura, quando la tecnologia e soprattutto sponsor e televisione rendessero questo evento così importante ma anche così esasperato! Quanto tempo è passato dalla tua prima DAKAR, quando facevi tutto da solo, senza assistenza, non eri un pilota ufficiale ed il tuo obiettivo era soprattutto finire la gara. Questi ricordi affollano la tua mente, mentre un’auto ti passa a fianco in un polveroso fragore, loro sono più fortunati pensi, ma subito ricordi che i veri eroi sono i motociclisti. La prova speciale in mezzo al deserto sta quasi per finire, domani si arriva al LAGO ROSA, a DAKAR, oggi è l’ultima possibilità che gli altri hanno di cambiare la loro classifica. Devi vincere, adesso sei in testa, sono anni che insegui questo sogno, ed adesso finalmente sei ad un passo dalla sua realizzazione. Arrivi al bivacco distrutto, ormai è quasi sera e mancano all’appello molti motociclisti privati, un pensiero va inevitabilmente anche a loro in ricordo dei tempi in cui anche tu eri un privato. Il tuo Manager ti annuncia la vittoria, il tuo avversario è sconfitto, ha avuto un problema meccanico e tu oramai hai vinto. E’ successo molte volte anche a te, ma oggi la gloria è tua! Il pensiero corre subito agli amici persi in tanti anni di gare, un pensiero doveroso, commosso sincero, e forse con un po’ di superbia pensi “ a me non potrà mai succedere”. Questo pensiero ti sostiene, fa si che possa andare avanti , fa si che tu possa vincere. L’alba illumina il bivacco, le moto, le auto e i camion sono in fila ordinata, uno a fianco all’altro, si parte tutti assieme, in una nube di polvere. Siamo al LAGO ROSA, pochi chilometri ti separano dal tuo sogno di una vita, la DAKAR è finalmente tua. Non ti resta altro da fare se non esprimere la tua gioia con un bagno nel lago, un caldo abbraccio a tua moglie e tuo figlio, prima di consegnare il tuo nome alla DAKAR.
PENSIERI
Cosa pensa un pilota nel momento in cui sale sulla propria moto…?
Vittorie, fatiche, allenamenti, sconfitte, gioie e dolori, di uno sport fatto di passione e sacrificio. La tensione sale fortissima al momento della partenza di ogni gara; Sia davanti ad un cancelletto di un campo da cross, sia al semaforo di un GP, o alla partenza di una prova speciale di Enduro o rally. Quando la visiera scura del casco si abbassa coprendo il volto teso e concentrato, o gli occhiali coprono il suo sguardo, ha inizio un turbinio di pensieri; Finisce la ragione ed ha il sopravvento la passione! Il pensiero che li anima,e che li spinge oltre l’ostacolo, è la competizione, la voglia di vincere di essere il numero uno, di metterli in competizione con gli altri, di dimostrare chi è il migliore! La forza di ogni pilota deriva dal suo cuore, dalla sua mente e dalla sua passione che arde dentro di se come un fuoco sacro! Il pensiero della vittoria del successo, della gloria, va di pari passo quello della sconfitta, del fallimento, o sei il primo non sei nessuno, questa è la dura legge delle gare. La morte, il rischio di infortuni, sono pensieri banditi dalla loro mente, ma che in qualche caso riaffiorano, riportando alla dura realtà di uno sport meraviglioso, unico, ma spesso pericoloso, e purtroppo a volte fatale. Il rischio misto alla voglia di vincere, compone la molla che muove ognuno di loro durante la competizione. L’immensa passione che arde nei loro cuori impavidi, fa si che ogni ostacolo, ogni difficoltà ogni sacrificio sia sopportabile, superabile. Anzi sia di sprono per migliorarsi e diventare il migliore. Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna dice il proverbio, così anche dietro un grande pilota c’è una grande compagna. Paziente fedele, alla quale rivolgi spesso i tuoi pensieri. Una figura alla quale dedichi ogni tua vittoria, e con la quale risorgi da ogni tua sconfitta, Una persona che riesce ad alimentare quella fiamma, nei momenti di difficoltà e di sconforto, che fanno parte della tua vita. E nei quali la fiamma sembra affievolirsi. Il turbinio dei tuoi pensieri finisce inevitabilmente sotto la bandiera a scacchi, all’arrivo di ogni gara, alla resa dei conti. Dove niente conta più del risultato. Se la gara è andata bene, la fiamma arde vigorosa, la gioia si diffonde nei tuoi occhi mista all’orgoglio. Fatiche delusioni e sconfitte sono di colpo cancellate; e sei pronto per una nuova sfida. Se la gara è andata male devi subire l’onta della sconfitta, l’amarezza traspare dal tuo viso, unita alla fatica che sembra schiacciarti. Senti la fiamma che si affievolisce, il tuo sguardo cerca il contatto con le persone a te più care. Il tuo pensiero è soltanto uno, tornare e fare meglio, tornare ad essere il numero uno. In ogni caso vittorioso o sconfitto la passione ti spinge avanti ed ogni pensiero bello o brutto, viene sostituito dall’aspettativa della prossima gara, dal prossimo confronto. Il sacro fuoco della competizione arde sempre, tu sei un pilota, un moderno eroe dei nostri tempi.
POESIA DEL MOTOCICLISTA ANONIMO
Per provare la nova tuta
ci si infila sulla futa,
anche se ci vole l'occhio
per strisciare col ginocchio
Ben lo sai che 'un mi diverto
a tenere sempre aperto,
a me il gusto mi si nega
se non riesco nella piega!
Quando andiam verso Volterra
per il gruppo è sempre guerra
m'anche su dal corn' alle scale
la pressione certo sale
Poi scalando l'abetone
non si lesina il piegone!
anche s'è su e giù dal Giogo
che la belva trova sfogo
Noi piegando sul Viamaggio
si solletica il coraggio
ma non scordare la gran cosa
di far curve in Raticosa!
Se s'imbocca per Lizzano
provo un gusto disumano
e mi vien l'acquolina 'n bocca
solo a pensà di andare a zocca!
Sui tornanti di Fanano
non si riesce ad andar piano
e si sfiora l'esaltazione
dominando il Muraglione!
Questo odore di bruciato
proprio dopo aver piegato
ma cos'è laggiù che fuma?
saponette alla Consuma!
Se il manico viene a galla
lo si vede dalla spalla
perchè le curve tu me mordi
solo se consumi i bordi!
Non è certo per la gloria
che io curo la traiettoria
e il non frenar s'impone
per aumentar l'inclinazione!
Certamente non disdegno
di una curva far il disegno
ma non certo di compasso
noi si piega su da un passo!
Guido in punta di forchetta
solo dopo la porchetta
ma la corda non si becca
se hai mangiato la bistecca!
Se poi guido con la fame
troppo penso ad un bel salame,
però occhio a 'un picchià schianti
dopo un litro di buon Chianti!
Se si ciuccia il Morellino
poi ci tocca andà pianino,
ma se si trinca del Barbera
si da gas fino alla sera!
Non s'ammira il paesaggio
se si ha voglia di formaggio
e in moto con gli amici
si va a Pienza a mangià' pici!
A noi la curva vien perfetta
se mangiamo la bruschetta,
e che gusto la sparata
se c'aspetta il lardo di Colonnata!
Per concludere in bellezza
posso dire con certezza
che son pronto già da oggi
a salì e scende' poggi
senza essere mai stanco
perchè ho dei grandi amici al mio fianco!
[anonimo motociclista..]