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CHI SIAMO
CICCIO INTERVISTA SE STESSO
Potrebbe sembrare l’ennesima stranezza fatta dopo una cena con il tasso alcolico un po’ alto (l’idea è venuta proprio in simili circostanze), ma voglio che tutti capiscono chi è Ciccio, e siccome nessuno avrà mai l’ardire di intervistarmi lo faccio da solo in Un’intervista a Cuore aperto, e gas in Fondo…….
Chi è Ciccio Oggi?
Un sognatore, una persona che ha un sogno e cerca di realizzarlo nel miglior modo possibile, coinvolgendo gli amici di una vita che gli sono sempre accanto nel bene e nel male, ma fondamentalmente è una ragazzo sincero dai principi sani.
Quale può essere la collocazione nel panorama delle due ruote della tua Associazione?
Non saprei, sicuramente è un’Associazione nata per due essenziali motivi, primo unire tutte le persone che durante il mio lungo cammino a due ruote ho conosciuto e della quale sono felice e onorato di essere amico. La seconda era ed è aiutare alcuni miei amici nella loro carriera agonistica per poi diventare un giorno forse un team.
Diventare un Team non la vedi una scelta azzardata?
Sicuramente non solo azzardata ma anche molto difficile, ma immagina a tutte le persone che del mondo delle corse e delle due ruote in particolare hanno creato qualcosa, la maggior parte di loro sono partiti dal niente o quasi, io non pretendo niente in questo breve inizio di attività ho già avuto le mie delusioni e le mie grandi soddisfazioni e sono sempre qui più convinto di prima fino che avrò forza il mio sogno andrà avanti con me.
E dopo Ciccio?
E’ presto per dirlo chi lo sà in fondo sono ancora giovane Ho 31 anni, magari dopo di me un altro pazzo seguirà le mie orme, chi lo sà ma ora vado avanti io.
Come mai la scelta di un logo così simpatico ma che può essere un’arma a doppio taglio, in fondo l’alcool fa male?
Non c’è dubbio su questo, ma la nostra Associazione non vuole e non promuove assolutamente l’abuso di sostanze alcoliche o peggio, anzi noi speriamo sempre di riuscire ad insegnare a tutti coloro che entrano a far parte dell’Associazione il divertimento sano, nel rispetto delle regole facendo ciò che più ci piace, cioè la moto e unendo questo allo stare in compagnia a tavola magari con dell’ottimo vino. Detto questo il logo nasce come il resto per caso, LORIS mi diede una stampa con quel logo, non so da dove venisse e io al momento di fondare l’Associazione non ho fatto altro che farlo mio.
Ti senti un Leader?
No assolutamente tutti i nostri successi, sono meriti di gruppo, sono soltanto l’unico che ha avuto il coraggio o forse meglio l’incoscienza di rischiare la mia faccia e qualche soldo in una cosa in cui credevo, così che pian piano gli altri potessero unirsi a me come poi è successo.
Tu hai due moto una stradale ed una da fuoristrada, in quale delle due ti riconosci di più?
Fondamentalmente in tutte e due, io nasco dalle moto da fuoristrada mia grande passione e primo amore. Dall’età di 14 anni giro con moto più o meno da fuoristrada, ho anche corso nell’enduro per qualche anno con i risultati scarsi che i miei amici conoscono ma con l’impegno che metto in tutto ciò che faccio. Poi un bel giorno mi sono fatto male e quando pensavo di non usare più la moto ho cominciato a paventare l’idea della moto da strada. E’ rimasta un sogno per alcuni anni fino a quando dopo una disavventura di coppia, mi sono deciso ed ho preso la mia moto da strada ed è così cominciata una nuova avventura.
Sulla Moto da Enduro c’è un doppio zero sulle tabelle portanumero e la scritta presidentissimo, vuoi spiegarci questa scelta?
Si bene, allora la scritta è una cosa goliardica, io sono il fondatore e quindi in veste del tutto virtuale il presidente che però essendo di un’Associazione talmente importante mi auto definisco presidentissimo, per rafforzare l’immagine. Il doppio Zero mi ricorda mi ricorda che nella mia vita sono sempre ripartito da zero nella carriera, nell’Amore e nella moto, dopo grandissime delusioni, come l’araba fenice ho sempre trovato in me e nell’aiuto di chi mi vuole bene la forza di ricominciare, ma questo non è un punto di arrivo ma è una partenza sempre da zero.
L’amore, come definiresti l’amore nella vita di Ciccio.?
Una croce e una delizia ho avuto tante delusioni, sia a livello di storie sentimentali, che mi hanno profondamente segnato ed anche cambiato fino ad arrivare a quello che sono oggi, sia a livello diciamo di passioni l’amore per la moto per il mio lavoro, mi hanno dato sempre la forza dopo le grandi delusioni. Ma tutto questo fa parte della vita nel bene e nel male non si pùò non accettarlo.
Che valore dai all'amicizia e alla tua compagna?
Credo il giusto valore, cioè sono tre cose importantissime, per me senza le quali questo non esisterebbe, non sarei qui io e non avrei avuto la possibilità di realizzare quello che stò realizzando.
A chi devi dire un grazie speciale?
Alla mia famiglia che mi sostiene mi sopporta nei momenti in cui sono intrattabile, che non sono pochi, ai miei amici tutti per il loro aiuto tra alti e bassi piccole incomprensioni e a volte qualche litigio sono sempre li pronti ognuno a modo suo e ritirarmi su ogni volta che cado, ed infine a ROSA, che ha raccattato tutti i più piccoli pezzettini di me quando mi ha conosciuto ed ha sempre creduto in me e nelle mie idee fornendo un aiuto indispensabile ed il più delle volte rimanendo nell’ombra.
Sei dunque convinto che dietro ha un grande ci sia sempre una grande donna.?
Si , nella maggior parte dei casi.
Ti senti un grande Uomo?
No assolutamente, anzi sono solo una persona semplice che insegue un sogno.
Alla fine dei giochi che bilancio fai dell’Associazione sino ad adesso?
Positivo siamo nati dal nulla e ci cominciano a conoscere, ho riunito il mio gruppo di amici con cui sono cresciuto, per qualcuno l’Associazione è stata di aiuto nei momenti bui, spero di continuare su questa strada ...
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno letto questo mio piccolo esperimento, che sarà servito spero a conoscere meglio me e l’Associazione, se qualcuno volesse pormi delle domande personalmente no ha che da mandarmi delle e-mail all’indirizzo di fondo pagina io sarò lieto di rispondere a tutte le domande.
QUATTRO CHIACCHERE
CON IL FENOMENO
In occasione dell’ Hells Gate, CICCIO è riuscito a strappare un’intervista al suo pilota di Punta il FENOMENO. Considerando la sua riservatezza e considerando il luogo dell’intervista la sala delle coppe con il mobile realizzato dallo stesso FENOMENO, si tratta di un documento unico e rarissimo. Prego tutti di leggere quest’intervista con attenzione per conoscere meglio uno straordinario pilota ed una grande persona.
CICCIO: Allora, da quanto tempo corri nell’enduro?
FENOMENO: Dopo un attimo di smarrimento tipico risponde “Corro nel Campionato Toscano dal 1998, ma uso la moto regolarmente da quando avevo circa tre anni. Mia madre si ricorda che già ad un anno usavo un motorino verde nel giardino di casa.”
CICCIO: Come sei entrata a far parte de I BARACCA?
FENOMENO: Esplode in una grande risata, poi dice “Dalla famosa cena a casa mia in cui CICCIO manteneva la sua promessa e mi iscriveva alla sua neonata Associazione come pilota, ed alla fine della quale CICCIO e gli altri hanno ubriacato il mio cane ZEUS.”
CICCIO: Chi sono le persone che ti hanno aiutato, spronato e “rotto di piu’ le palle”, durante questi anni di corse?
FENOMENO: Risponde senza esitare, “Prima di tutto la mia famiglia e soprattutto mio Padre che mi segue dall’Inizio, la mia fidanzata Gabry che mi segue e mi sostiene durante le gare ed infine oltre a rompermi le scatole mi hanno sostenuto e spronato da quando sono nati I BARACCA, tutti.”
CICCIO: Cosa è per te la moto e l’enduro in particolare?
FENOMENO: Ancora una volta sorride, poi pensa e dice “La moto è un mezzo a due ruote da maltrattare, e l’enduro un divertimento ed una passione.”
CICCIO: Adesso dammi un giudizio su CICCIO ed I BARACCA, cosa significano per te cosa pensi veramente di loro?
FENOMENO: “CICCIO è un rompipalle” annuncia con una fragorosa risata, poi continua e dice “ I BARACCA sono la migliore Associazione del mondo delle moto, e un grande gruppo di amici.”
CICCIO: Il 2006 è stata un’annata grandiosa culminata con il titolo toscano, il 2007 ancora di più con la conferma del titolo, l’ottimo secondo posto di Genova e l’ottima prestazione all’ Hells Gate. Il 2008 si è aperto con la vittoria di Genova, dove può e dove vuole arrivare il FENOMENO?
FENOMENO: Risponde sicuro “Andare in pensione” e dopo una grossa risata generale, spiega, “volevo dire cercare la voglia di andare in pensione, ma siccome non c’è si continua a correre.”
CICCIO: Questi ultimi due anni si è viso in te un netto miglioramento, sia dal punto di vista della guida più sicura e incisiva, sia da punto di vista mentale “più cattiveria agonistica”. A cosa è dovuto o a chi?
FENOMENO: Risponde un po’ smarrito “ Non lo so neanche io”, poi dopo un attimo di riflessione e un bicchiere di spumante dice” dipende dalla vecchiaia, cioè quando si invecchia si ragiona di più”.
CICCIO: Sappiamo che la tua moto è praticamente di serie e le poche modifiche che ti concedi sono frutto del tuo lavoro, visto che sei un ottimo meccanico. Ma non ti attraggono le varie preparazioni ed i pezzi speciali presenti sul mercato?
FENOMENO: Risponde di getto “ Non ci fai mica nulla” poi aggiunge “ Ci vogliono troppi soldi per i pezzi speciali, io ci do solo del gass poi si vede”.
CICCIO: La tua grande modestia e il tuo carattere sincero e gentile, sono apprezzati dai tuoi amici e dai conoscenti, ma in un mondo così pieno di squali come quello delle gare motociclistiche, non pensi che possa essere un handicap?
FENOMENO: Risponde sicuro “Ognuno ragiona con la sua testa, ed io ragiono così e sono fiero di me stesso.”
CICCIO: Dacci una tua impressione sui piloti più forti del momento e dicci chi è il tuo preferito, e se ti ispiri a qualcuno in particolare.
FENOMENO: Sorride, poi dice “ Mi piace molto Knight, ma mi piace essere me stesso, che è la cosa migliore.
Il tutto finisce con delle sane risate ed un paio di battute sui vecchi tempi, ma la cosa che colpisce di più è la grande semplicità propria dei più grandi campioni.