I BARACCA


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HELL'S GATE 2010

DIVISIONE CORSE


UN CALOROSO RINGRAZIAMENTO A TUTTI I NOSTRI SPONSOR, CHE HANNO RESO POSSIBILE LA GRANDE AVVENTURA DI HELL'S GATE 2010

HELL’S GATE 2010

FABIO FASOLA lo aveva promesso, “ne arriverà uno solo”, e cosi è successo , sono arrivati in due assieme in un unico magico istante che è durato una gara….. Una musica di sottofondo interrompe tutti i miei sogni, i miei pensieri le mie speranze. Sono le 04:00 del mattino ed alzandomi per la giornata di gara vedo una coltre bianca di candida neve che copre ogni cosa attorno a me sta nevicando!!! Ragazzi oggi sarà un inferno! Ospiti ignari di ciò che li aspetta sono due amici grafici dell’associazione MARCO e VENUS, che si prestano con noi a questa grande avventura. Lo spirito è quello di sempre, c’è un gran senso di amicizia , e un po’ di tensione per il risultato della gara. Arriviamo al CIOCCO appena in tempo per scaricare l’auto, una mezzora prima della partenza. Il cielo e grigio e cade una piccola pioggerellina finissima e fredda che ti penetra nelle ossa. I miei pensieri tornano alla finale del trofeo KTM gara che ci ha visto protagonisti proprio in questo scenario ad ottobre scorso, un’emozione sempre viva e raccontata in queste pagine. In quell’occasione abbiamo vissuto un’emozione intensa e difficile, ma oggi sono sicuro che entreremo a far parte di un’edizione storica di HELL’S GATE. Il nostro pilota dopo aver chiuso in bellezza la stagione con un secondo posto ottenuto al trofeo KTM dell’ ENDURO INDOR di GENOVA, si presenta al via della gara concentrato e con la voglia di far bene. Sul suo casco è stato applicato un asino per ricordargli di non commettere asinate come l’anno scorso che gli sono costate alcune vittorie, regalo che lui da grande campione com’è ha accettato di buon grado. Alle ore 07:00 parte la gara ed i primi piloti si avventurano nell’inferno di una gara che sarà un inferno per tutti i piloti, la tensione comincia la salire anche per me. Intanto è giunto sul posto anche il nostro TROTA, il quale si prodiga come sempre nel suo ruolo di meccanico da gara, con la sua grande esperienza, sarà sicuramente utile, oltre che ospite gradito. Il FENOMENO è pronto, indossa il nostro completo, con i colori e gli stemmi dell’Associazione, preparata appositamente per questo evento grazie alla collaborazione di alcuni nostri amici e sponsor, che ci hanno sostenuto. Sembra e lo è un pilota ufficiale, de i baracca, questa immagine mi riempie di orgoglio il nostro sogno ancora una volta si stà realizzando. Lo accompagno alla partenza per dargli alcune raccomandazioni e per sincerarmi che sia tutto a posto. E? partito si avventura anche lui nell’inferno di neve ghiaccio e fango pronto a piegare tutto e tutti e qualificarsi per il gran finale del pomeriggio. L’organizzazione della gara quest’ anno si è superata, con addirittura una radio ufficiale la VIRGIN RADIO, ed uno spicher d’eccezione il DJ RINGO. All’inizio della mattinata mentre aspettavo il primo passaggio del nostro pilota, mi aggiro nel Paddock, e vengo colpito dalla presenza din molti team ufficiali, e piloti di primo piano. La presenza della KTM con il suo pilota ufficiale per le gare estreme BLASUSIAK, la HUSABERG di ALBERGONI e RINALDI, la BETA di LAMPKIN, la SHERCO di JARVIS, le BMW ed altri tantissimi team ufficiali e altri piccoli come il nostro un ambiente stupendo mondiale, ci da un grande risalto, e infine ci sono ben 103 piloti. Mentre i miei pensieri si rincorrono nella mia mente, i primi piloti stanno arrivando dal primo giro ed io rientro bruscamente nell’atmosfera di gara , tra poco il mio pilota tornerà, ed io sarò pronto ad assisterlo. Per questa avventura divide con noi il gazebo anche il NIAGGHINS, simpatico pilota fiorentino, con la sua KTM 300 2T. Controllo il cronometro ansiosamente da un momento all’altro deve arrivare , alzo lo sguardo e lo vedo, mi conferma che è un inferno, oggi sarà dura lo rassicuro, gli do da bere assisto la moto con il TROTA (indispensabile), e lo faccio ripartire un’altro giro lo aspetta. Le parole del FENOMENO trovano conferma già nel primo giro i ritiri si susseguono, coinvolgendo anche nomi illustri come quello di RINALDI ,La gara continua inesorabile, io al box attendo, gli altri assieme a BOCCIOLINA sono sparsi per il percorso, e mi tengono informato sui vari passaggi dei piloti, il nostro ragazzo sta facendo valere la sua classe con passaggi altamente spettacolari. Arrivato al secondo C.O. scopro che sia BLASUSIAK che BOTTURI, hanno accusato ritardo, una notizia che mi lascia di sasso, il nostro fenomeno arriva ai C.O. regolarmente , provato ma determinato, solo i piloti più forti ci riescono quest’ oggi. i ritiri continuano inesorabili ad ogni giro il plotone dei piloti si assottiglia, come nei gironi infernali ad ogni passaggio i meno preparati abbandonano stremati. Giunti alla terzo C.O. mentre faccio assistenza il diabolico FASOLA, si aggira per il paddock con aria soddisfatta, e ricociutomi, si ferma per un saluto, incoraggiando il nostro e confermandogli che solo i migliori riescono a non avere penalità ai controlli orari, un’ulteriore riconoscimento per il nostro lavoro. La gara del mattino è ormai finta , alle ore 12:30 il FENOMENO, si presenta al C.O. finalmente la sua fatica è finita, per adesso, non ci resta che sistemare la moto per il pomeriggio ed aspettare le classifiche. Sono momenti di attesa , le notizie che ci arrivano dalle prove speciali, sono rassicuranti , i tempi ci confermano che siamo qualificati per la gara del pomeriggio, una volta uscita la classifica ci conferma il 15mo posto pienamente dentro i 30 eletti pronti a darsi battaglia nella fase pomeridiana, un’altra perla per pilota e team. Le 3 ore che separano la gara del mattino da quella del pomeriggio, serviranno per riposarci per mangiare le nostre ottime crescentine e un ottimo bicchiere di lambrusco. Tantissimi sono i visitatori del nostro paddock dove mangiamo assieme aspettando l’inizio della fine la gara del pomeriggio. Alle 15:00 andiamo alla partenza della gara BLASUSIAK dopo aver vinto la gara del mattino, ha subito un problema alla ruota posteriore proprio sulla griglia di partenza, prontamente risolto dai meccanici, un segnale premonitore dell’epilogo della gara. A dare la partenza il mitico DJ RINGO, una partenza in stile MOTARD, sulla griglia 29 piloti, sui 103 partiti la mattina, 29 Eroi i moderni cavalieri dell’Apocalisse, il nostro FENOMENO è tra loro concentrato, io sono già contento di vederlo là merita sicuramente un gran gio. Pronti via si parte dopo un paio di false partenze, lui azzecca una partenza ottima passando attorno alla dodicesima posizione, va bene cosi. Adesso ci portiamo tutti alle Cascate , un punto altamente spettacolare, e tecnico da dove speriamo di vederlo arrivare. Mentre siamo in attesa dei primi piloti FASOLA, con n sibilo quasi diabolico il ritiro del favorito BLASUSIAK è fuori dopo essere caduto ha riportato danni irreparabili alla sua moto, che lo hanno costretto al ritiro, un fulmine a ciel sereno!!! Neanche il tempo di assimilare la notizia che subito arrivano i primi due JARVIS seguito ad un paio di minuti di distanza dall’inossidabile LAMPKIN, mentre il terzo transita con 20 minuti di ritardo, a seguire gli altri solo 10 saranno entro il tempo massimo. Quando la speranza di vedere il nostro pilota si stava affievolendo lo vediamo arrivare sbucando sulla cascata come un falco in piedi sulle pedane regalando un ultimo passaggio degno di un campione. Lo abbraccio, gli faccio i miei complimenti, per averci ed aver regalato a tutti i presenti un ultimo assaggio della sua grande tecnica, un momento che non scorderò mai. Oramai è stremato e lo invitiamo ad andare al box dove lo raggiungiamo anche noi per prepararci al gran finale. La gara continua inesorabile con i suoi ritmi infernali impossibili al secondo passaggio delle cascate sono soltanto cinque i piloti ancora in gara al terzo passaggio i piloti superstiti sono rimasti in tre, l’ultimo giro è u testa a testa fra LAMPKIN e JARVIS , divisi oramai da poco meno di un minuto, i due arrivano praticamente assieme all’ingresso di HELL’S PEACK, JARVIS sale per un centinaio di metri sulla vetta, e si pianta oramai distrutto dalla fatica e vede sopraggiungere come un proiettile LAMPKIN, che lo sorpassa in velocità il resto lo fa la compagnia della spinta e LAMPKIN va a vincere l’edizione più dura mai disputata di questa gara, con JARVIS sul podio assieme a lui, dietro di oro il niente. Un’edizione terribile, una sfida ai limiti dell’impossibile, come aveva promesso FASOLA, uno spettacolo unico, con finale al cardiopalma, una gara entrata nella storia dell’Enduro che ci ha visto protagonisti, regalandoci emozioni e immagini che resteranno indelebili nella nostra memoria……. Alla prossima.

Il presidentissimo CICCIO


IL FENOMENO ALLA PARTENZA DELLA GARA
IL FENOOMENO ALL'ATTACCO DEL DENTE

LEVAR DOVE BISOGNA, LEVAR NON E' VERGOGNA! 08.02.2010 | lupetto76@gmail.com

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