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I BARACCA RACING
HELL’S GATE 2011
“ LA RIVINCITA DI JARVIS”
Il suono sibillino della sveglia ci annuncia che la mitica giornata della HELL’S GATE ha inizio. Sono le 05:00, mi alzo, do uno sguardo al tempo , fortunatamente non piove, il tempo ci ha graziato, anche se il sole non ci onora della sua presenza. Al nostro quartier generale, (casa dei miei genitori n.d.r.), i preparativi sono iniziati. Da oramai due giorni, siamo al CIOCCO ,io e Claudio BELLUCCI impegnati nella preparazione. Il Venerdì accompagniamo i piloti alle operazioni preliminari, il nostro pilota Alessandro GIANNOTTI, affiancato quest’anno da Alessio FARINELLO, pilota sardo di enduro e moto rally, mio vecchio amico dai tempi della Sardegna. Erano ormai anni che sognavo questa squadra e finalmente sono riuscito nel mio intento. Questa è la squadra più forte che abbiamo mai avuto. All’atto delle verifiche, ci aspetta una sorpresa inaspettata, al mattino si passa da 4 a 5 giri, un’ulteriore difficoltà, ma questo non ci scoraggia, anzi siamo ancora più concentrati e vogliamo ben figurare. Alla mattina dopo la sveglia All’alba siamo accolti da un intenso profumo di caffè, io i meccanici e glia latri della squadra, facciamo colazione attendendo Alessio che poco dopo arriva. Alle 06:00 siamo già nel Paddock, a fianco a noi, il team di JARVIS, e il team BETA di BOANO, sento la pressione, siamo in mezzo ai professionisti, questo però sprona me e gli altri a dare il meglio siamo pronti!!! Poco dopo il nostro arrivo, il resto della squadra si unisce a noi, adesso siamo al completo, allestiamo il box , e ci prepariamo per la partenza di Alessandro. Claudio lo prepara, lo motiva, mentre il nostro direttore sportivo Marco NANETTI, comincia la sua avventura. E’ visibilmente teso e concentrato, sempre con la sigaretta in bocca, legge e ricontrolla gli orari, non può e non vuole deludere, sarà per lui una giornata da ricordare, non solo per la gara…. La squadra schierata, mi esalta , mi da un’emozione indescrivibile, Fabio DE SIMONI, sarà il meccanico di Alessandro, anche per lui è il debutto, mentre Sandro INTOTERO (TROTA), sarà il meccanico di Alessio. Alle riprese video abbiamo il nostro Ciccio Cristian, mentre la Rosa (BOCCIOLINA) si occuperà delle foto. In aggiunta abbiamo Claudio BIAGIONI, che fungerà da staffetta, Angelo DE SIMONI, si occuperà degli aggiornamenti internet in tempo reale. Io farò la spola tra i C.O. e dirigerò il tutto. Non possiamo dimenticare ai fornelli Stefano LUCCHI, la nostra Grafica Venus PICCINELLI, che ha aiutato nella preparazione della gara, e per ultimo il responsabile del settore giovanile Alessandro SANTINI. Ci siamo le 07:05, Alessandro è in partenza, teso e concentrato come sempre, sono convinto che la grande classe del nostro campione, non ci deluderà !!!! Dopo 22 minuti tocca ad Alessio si lancia in questa nuova avventura per la prima volta. Emozionato e concentrato come sempre, si avvia alla gara. Dopo circa 5° minuti sento nell’aria il suono metallico delle moto a 2 tempi, arrivano i primi piloti e tra questi c’è Alessandro. Subito siamo pronti per intervenire sulla moto, alimentare il pilota, e rifornire la moto. Su indicazione del pilota cambiamo l’assetto alla moto, la gara si presenta dura, dal primo giro, lo rimandiamo in gara dopo pochi minuti ed attendiamo Alessio. Il pilota Sardo arriva circa 30 minuti dopo. Al suo arrivo, ognuno agiamo anche sulla sua moto senza variare l’assetto, ma con normali operazioni di manutenzione. Alessio esprime la sua gioia per essere presente alla gara, ma ci confida che sarà molto dura. Le operazioni ai due C.O. procedono ordinate e in sintonia. Ad ogni giro vengo avvertito da BOCCIOLINA, del passaggio dei piloti. La gara continua, ed io faccio un giro assieme al nostro Cameramen CICCIO Cristian fino alla prova speciale, verso il famoso dente. Arrivati sulla P.S. lascio il nostro operatore a fare alcune riprese e rientro al BOX. Al mio rientro siamo tutti pronti per l’arrivo di Alessandro che da li a breve ritorna. Altro intervento sull’assetto della moto e via di nuovo in gara. Attendiamo Alessio, che arriva con qualche minuto di ritardo, decidiamo quindi di fare il rifornimento dopo il 2° C.O. per guadagnare tempo. Operazione effettuata poco dopo senza problemi. I tempi sono molto tirati la gara è dura Alessandro sfodera tutta la sua classe nelle speciali, e gira senza accusare ritardi ai C.O. come solo i piloti ufficiali riescono a fare. Al terzo giro Alessandro arriva ed entra al C.O. subito dopo il rifornimento, senza riuscire ad alimentarsi, un problema che pagherà molto caro più tardi. Alessio si batte come un leone su ogni speciale cercando un ritmo di gara al quale non è abituato, e che tarda ad arrivare. Al C.O. accumula ancora ritardo, e qui arriva la doccia fredda, una grande delusione, fuori gara per un ritardo di soli due minuti. Un vero peccato, ma lui e noi siamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile, adesso ci concentriamo su Alessandro. E’ il penultimo giro quando arriva con un solo minuto per rifornire, ma purtroppo il fato si prende gioco di noi, facendogli pagare un minuto penalità al C.O. per soli quattro secondi, nonostante i nostri sforzi. Questo però non impedisce di sperare ancora nella qualificazione , i tempi che arrivano dalle speciali ci confortano fino a questo momento è dentro. Il FENOMENO però accusa la fatica, cerco di incoraggiarlo al penultimo C.O. lui stoicamente riparte e mette tutto ciò che ha. L’attesa mi distrugge, la tensione sale, adesso siamo tutti al BOX, attendiamo trepidanti il ritorno del nostro pilota. Le parole del D.S. gelano il sangue “è in forte ritardo” annuncia lapidario, al passaggio della P.S. sul dente mi confermano tutto OK, però poi dopo non abbiamo nessun’altra notizia. L’aria è tesa, dopo 15 minuti sono pronto ad inviare una staffetta per la sua ricerca, quando come in un sogno scorgiamo la sagoma del nostro Eroe. Arriva con passo lento, dal casco i lineamenti del viso appaiono sofferenti, si ferma ed appena sceso dalla sua moto, ci si inginocchia accanto, in preda ad una crisi di fame, il fisico non regge più , viene accolto da un fragoroso applauso e con lacrime agli occhi ci annuncia la sua resa. Lo rifocilliamo , lo tranquillizziamo, ci stringiamo attorno a lui siamo consapevoli che ha dato tutto, e a noi va bene anche così. Dopo una gara durissima il nostro FENOMENO ha dovuto arrendersi alla dura legge di HELL’S GATE . JARVIS si aggiudica così la gara del mattino davanti al rivale LAMPKIN, visibilmente privato. Alle ore 15:30 la partenza della gara del pomeriggio, HELL’S GATE entra nel vivo. JARVIS prende subito il largo, al primo passaggio alla cascata sembra che nessuno riesca a tenere il passo dell’Inglese, al secondo passaggio BOTTURI si ritira dopo una brutta caduta, che gli distrugge la moto. Dopo 5 giri tiratissimi alle ore 20:00 circa, JARVIS riesce a fare sua una gara dominata sin dalla fase mattutina, con oltre 20 minuti di vantaggio sul secondo LAMPKIN, prendendosi una bella rivincita. Noi prima di andare a cena ci raduniamo al nostro quartier generale, per una riunione dopo gara e per la grande sorpresa a MARCO….
Alla prossima edizione…..
Il presidentissimo
In conclusione due parole riguardo questa esperienza dal nostro preparatore Claudio:
L'esperienza Hell's Gate
Preparare due piloti per una tra le tre gare più dure del mondo non è stata una passeggiata...e non mi riferisco solo alla mia figura, ma a tutto il team.
Una attitudine al comprendere ciò che ha bisogno un pilota non è una prerogativa di uno solo, ma di tutto il team: Non è come in Formula 1 i in MotoGP, dove i "pit-stop" sono dedicati quasi esclusivamente al mezzo meccanico.
In questo sport, e specialmente in questo tipo di gara, il pilota è sottoposto a svariate tensioni, sia fisiche che psicologiche.
Inoltre il tempo di permanenza al controllo era veramente irrisorio: si parla di 3-4 minuti di media dove i meccanici dovevano "registrare" la moto secondo le indicazioni del pilota e gli assistenti dovevano assistere il pilota nelle sue esigenze: dal assumere liquidi e/o mangiare qualcosa al far fronte ai crampi agli arti...
Al primo controllo ero completamente spaesato, dovevo prendere confidenza con mansioni, mezzi, mansioni degli altri...una volta compreso meccanismi e problemi, allora ho agito non tanto concentrandomi sul pilota, ma su tutto ciò che gli ruotava attorno.
Dal primo giro ho cominciato ad apprendere le necessità dei due piloti: chi necessitava di integratori e vitaminici in un certo modo ...e chi necessitava di prendere cioccolata. Insomma, capire al volo di ciò di cui avevano bisogno poteva far si di guadagnare tempo ed energie.
Capire poi successivamente come intervenire sul fisico è stata più dura. Come poter rimediare ai crampi ? come rimediare alla fatica e alle estenuanti sollecitazioni ? E soprattutto come e dove intervenire in un tempo piccolissimo?!?!?
L'unica cosa che ho capito è il notare attentamente il movimento del corpo: carpirne i segnali...da come scende dalla moto, dalle smorfie di dolore ( che sono state parecchie ! ) dal movimento degli arti...e poi provare a proporre al pilota un rimedio per alleggerire il dolore: in quella tensione un pilota non pensa minimamente a comunicare su cose del genere ( poi ho appreso che una cosa del genere era totalmente sconosciuta, ma a quanto appreso giorni dopo, apprezzata ) .Un po’ ci eravamo preparati facendo un po’ di meditazione sul corpo, in modo da sopportare un po’ di più il dolore...ma con 20 minuti appena fatti il venerdì...non c'era modo di far di meglio. Dal punto di vista motivazionale, secondo a quanto riportato, ha avuto buoni effetti e
comunque, per quello che ho potuto, sono ricorso a quel poco che ho appreso sulle tecniche di riabilitazione ( avendo mia sorella come terapista della riabilitazione al CTO di Firenze... qualcosina di riflesso ho appreso )
Questo campo, pur essendo un po’ speciale, che sembra totale patrimonio di tecnici, meccanici e piloti, nasconde invece una forte necessità di saper ascoltare, comunicare oltre le parole e creare una atmosfera di squadra di armonia, di giusta tensione costruttiva.
Insomma, un "counselor da corsa" ci potrebbe stare bene !
Abbiamo finito gara mattiniera , senza poter proseguire il pomeriggio...e comunque è stato un successo: teniamo conto che eravamo un gruppo amatoriale nei confronti di team internazionali, ufficiali e professionistici...e la differenza tra noi e loro viene evidenziata solo da pochi minuti di differenza! Siamo andati ben oltre alle comuni aspettative!
L'anno prossimo faremo meglio!
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